Torino

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Descrizione

LA BASILICA di SUPERGA  e  LA REGGIA di STUPINIGI

La basilica di Superga, nota anche come real basilica di Superga, sorge sull’omonimo colle ad est di Torino. Fu fatta costruire dal re Vittorio Amedeo II come ringraziamento alla Vergine Maria, dopo aver sconfitto i francesi che assediavano Torino nel 1706. Il progetto è del messinese Filippo Juvarra e risale al 1715. Alla cappella, posta alla sommità dell’omonima collina, si può giungere attraverso strada o servendosi della tranvia Sassi-Superga.

Monumento a Umberto I

Esternamente alla cappella di Superga, sul piazzale a destra della chiesa, si trova un monumento dedicato alla memoria del re Umberto I di Savoia, ucciso in un agguato, il 29 luglio 1900 a Monza, dall’anarchico Gaetano Bresci. Tale monumento, commissionato dal figlio Vittorio Emanuele III nel 1902 allo scultore milanese Tancredi Pozzi, consiste in una colonna corinzia di granito con un capitello in bronzo sulla quale si trova un’aquila trafitta da una freccia, con chiaro intento allegorico alla morte del sovrano. Alla base della colonna si trova invece la statua di un guerriero celtico che simboleggia la città di Torino, che punta una mano verso il cielo e la spada verso uno scudo di Savoia.

La Cripta Reale

La tomba di Carlo Alberto nella Cripta Reale

In Superga, per volontà di Vittorio Amedeo III, furono tumulati alcuni membri della Casa Savoia. Le spoglie sono conservate in una cripta sotterranea riccamente decorata, oggi visitabile. Tra i feretri presenti, quelli di Vittorio Amedeo II e, all’opposto della sala, di Carlo Emanuele III (padre e figlio, sempre in contrasto tra di loro). Carlo Alberto e Vittorio Emanuele I sono anch’essi ivi tumulati. Una lapide commemora invece Carlo Felice di Savoia, che preferì essere sepolto ad Altacomba.

 

Il convento, la sala dei Papi e gli appartamenti reali

Sul retro della basilica è presente il convento ove risiedono, dal 1966, i padri dell’Ordine dei Servi di Maria (fino all’età napoleonica era affidato alla Reale Congregazione di Superga, dopo la Restaurazione e fino al 1951 sarà affidato ad un prefetto della reale basilica assistito da un proprio personale). Dal chiostro del convento si accede alla sala dei Papi presso cui è conservata l’unica raccolta al mondo di ritratti su tela di tutti i pontefici della storia, da san Pietro in avanti. La sala ov’essi sono esposti, anche se ancora sotto restauro, li espone in ordine non cronologico lungo tutte le pareti. Sempre qui si trovano anche i ritratti degli antipapi, e tra essi Felice V, al secolo Amedeo VIII di Savoia. Dal convento si accede inoltre agli appartamenti reali, prestigioso punto di ristoro per la famiglia reale in visita alla basilica.

La Palazzina di caccia di Stupinigi è un’opera di Filippo Juvarra, iniziata nel 1729 e finita nel 1754 facente parte del circuito delle Residenze Sabaude, sito seriale proclamato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. È situata nella località di Stupinigi (frazione di Nichelino), alla periferia sud-occidentale di Torino.

Il giardino e il parco

Il complesso è inserito all’interno di un vastissimo giardino geometrico con un continuo succedersi di aiuole e viali: il parco circostante, delimitato da un muro di cinta e intersecato da lunghi viali, fu progettato dal giardiniere francese Michael Benard nel 1740. Nel 1992 è stato istituito il Parco naturale di Stupinigi, che si estende per quasi 1.700 ettari ed ha una discreta varietà faunistica.

 

 

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