Enogastronomia Locale

Descrizione

Quella brianzola è una cucina simile a quella milanese, sebbene più “povera”. Fra i piatti tipici vi sono: i salumi, compresa la murtadèla brianzola (di fegato), i nervitt (nervetti ricavati dai piedini di vitello poi bolliti, disossati e affettati finemente), la polenta, il risotto allo zafferano con l’aggiunta di pezzetti di luganega, il minestrone brianzolo, la busèca, la cazzuoeula, gli ossibuchi, il “cotechino vaniglia”, i formaggi caprini, la turta paesana della Brianza, (dolce tipico delle feste patronali dei paesi brianzoli), e gli oss de mort, (biscotti duri a base di nocciole). Dei vini se ne erano perse le tracce, ma alcuni anni fa è rinata la coltivazione della vite. A partire da un iniziale ettaro sulle colline di Perego, è stata portata avanti la crescita di una realtà che ora conta su almeno 12 ettari vitati,(40 000, fino ad ora, le bottiglie annuali di ottimi vini), estesi nella valle del Curone.

L’enogastronomia brianzola, legata all’agricoltura ormai relegata a pochi ettari di terreno brianteo, è stata rivalutata, utilizzando anche produzioni importate da altre zone, soprattutto grazie al disegno di “vivificare” il turismo in Brianza.

 

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